Un palloncino caduto porta tristezza.
Frasi italiane tematiche
Frasi con « tristezza » per bambini, ragazzi e studenti
In questa pagina trovi frasi con « tristezza » per bambini (scuola dell’infanzia e primaria) e per ragazzi/adolescenti (scuola media e superiori), con esempi graduati per età.
Indice rapido delle frasi
Frasi con «efficiente» per bambini
Frasi semplici con «efficiente» per bambini (3-5 anni), per la scuola dell’infanzia.
Una canzone scaccia la tristezza.
Gioco per dimenticare la tristezza.
Guardo il cielo e ho tristezza.
Quando perdo un gioco provo tristezza.
Porto un fiore per la tristezza.
Quando piove, la tristezza può venire.
Disegno un sole per la tristezza.
La bambola ha tristezza perché è sola.
Disegniamo per trasformare la tristezza in colore.
Racconto una storia per scacciare la tristezza.
Con la musica la tristezza diventa canzone.
La tristezza va via con un abbraccio.
La tristezza si calma con un sorriso.
Condivido un biscotto e la tristezza diminuisce.
Il cucciolo ha tristezza e vuole un abbraccio.
Se mi manca il mio orsacchiotto provo tristezza.
Il bimbo ha tristezza e vuole la mamma.
La tristezza arriva se la palla rotola via.
La tristezza passa dopo una storia della nonna.
La mamma vede la mia tristezza e mi abbraccia.
A scuola la tristezza passa con un nuovo amico.
La nonna asciuga la mia tristezza con un bacio.
Se perdi il gioco, senti un po' di tristezza.
Frasi con «efficiente» per la scuola primaria
Frasi con «efficiente» per bambini dalla scuola primaria / elementari (6-10 anni).
Disegnare il mare calma la tristezza.
Un animale adottato allontana la tristezza.
Cantiamo insieme per battere la tristezza.
Condividere i problemi riduce la tristezza.
Camminiamo insieme e la tristezza si alleggerisce.
Una torta condivisa porta via la tristezza.
Quando litigo con un amico sento tristezza.
Condividere i segreti può lenire la tristezza.
Leggere libri aiuta a gestire la tristezza.
Leggo un libro per capire la tristezza.
Scrivo una lettera per capire la mia tristezza.
La tristezza insegna a cercare aiuto dagli amici.
Durante una partita persa provo tristezza ma imparo.
Parlare con i genitori riduce la mia tristezza.
La tristezza dopo un fallimento può diventare motivazione.
Ho tristezza quando il mio orsacchiotto si perde.
Porto il cane e la tristezza si allontana.
La tristezza è come una nuvola che passa.
Quando litighiamo, la tristezza può rimanere nel cuore.
Con un disegno colorato la tristezza cambia colore.
La tristezza può rendere difficile concentrarsi a scuola.
La pioggia e la tristezza a volte vanno insieme.
La tristezza si placa con una passeggiata nel parco.
Nella squadra sportiva la tristezza può trasformarsi in impegno.
Lo sport allena il corpo e allontana la tristezza.
La tristezza si scioglie con la risata dei compagni.
La tristezza arriva a scuola se dimentichi la merenda.
Un amico ascolta e la tristezza diventa più piccola.
La tristezza può farci pensare a cosa è importante.
Scrivere in un diario aiuta ad affrontare la tristezza.
Scrivo una lettera e la tristezza si sente meno forte.
La tristezza può insegnare a essere gentili con gli altri.
Parlare con un adulto aiuta quando la tristezza è grande.
Facciamo un gioco per non restare soli con la tristezza.
La musica mi aiuta a capire la tristezza e a esprimerla.
La tristezza è come una nuvola che passa con il tempo.
La tristezza mi spinge a essere più gentile con gli altri.
A volte la tristezza arriva senza motivo e va via piano.
La tristezza e la gioia possono stare insieme nello stesso giorno.
A scuola la tristezza per un voto basso può trasformarsi in studio.
Capire perché si prova tristezza è il primo passo per stare meglio.
Frasi con «efficiente» per ragazzi della scuola media
Frasi con «efficiente» per ragazzi e adolescenti della scuola secondaria di primo grado (scuola media, 11-13 anni).
La tristezza può cambiare se provo nuove attività.
Riconoscere la tristezza aiuta a trovare soluzioni insieme.
La tristezza spesso accompagna i cambiamenti dell'adolescenza.
Scrivere nel diario mi aiuta a capire la tristezza.
La tristezza può ispirare la scrittura di una poesia.
Tenere un diario può trasformare la tristezza in riflessione.
Quando la tristezza è grande, cerco il conforto degli amici.
Parlare con un insegnante può alleviare la tristezza a scuola.
La tristezza a volte ci insegna a essere più forti.
La tristezza non definisce chi sei, è solo un sentimento.
Nel gruppo di amici la tristezza può essere condivisa e diminuita.
Affrontare la tristezza con calma aiuta a capire meglio se stessi.
Quando la tristezza è profonda, è utile cercare un adulto di fiducia.
La tristezza può cambiare il modo in cui ci comportiamo con gli amici.
La tristezza può essere parte di una crescita come la pioggia per i fiori.
Frasi con «efficiente» per ragazzi delle scuole superiori
Frasi con «efficiente» per ragazzi e adolescenti della scuola secondaria di secondo grado (scuole superiori, 14-18 anni).
Mi sento tristezza quando piove.
Parlare apertamente della tristezza rompe il silenzio.
La tristezza può essere temporanea e trasformarsi in crescita.
Confrontarsi con amici fidati aiuta a gestire la tristezza.
Esprimere la tristezza attraverso l'arte può essere liberatorio.
La tristezza non va ignorata, va capita e affrontata.
Conoscere i segnali della tristezza aiuta a prendersene cura.
La tristezza può stimolare introspezione e scelte più consapevoli.
La tristezza può spingerti a cercare nuove passioni e hobby.
La tristezza può incidere sul rendimento, perciò è bene parlarne.
La tristezza può portare a decisioni affrettate se non la ascoltiamo.
Riconoscere la tristezza e chiedere supporto sono atti di responsabilità emotiva.
Affrontare la tristezza con strategie concrete aiuta a ricostruire il benessere.
La tristezza può comparire durante scelte importanti come la scuola o il futuro.
Affidarsi a un consigliere o a un adulto può aiutare nelle fasi di tristezza.
La tristezza può accompagnare la fine di un rapporto e richiedere tempo per guarire.
Frasi avanzate e disciplinari con «efficiente»
Frasi avanzate con «efficiente» (uso formale/accademico).
Pur avendo costruito una carriera invidiabile, egli avvertiva una profonda tristezza che, come un velo implacabile, offuscava i piaceri della fama e ne ostacolava la lucidità d'animo.
Della sua ostinata tristezza, che si nutriva di rimpianti e di notti insonni, restava la testimonianza più eloquente sotto forma di pagine non pubblicate e lettere mai spedite.
Sebbene la ragione imponesse la necessità di guardare avanti, la tristezza, insinuatasi come fuliggine sottile tra i propositi migliori, rendeva impossibile che si compissero decisioni definitive senza lasciare cicatrici.
Attraverso il ritratto, dipinto con pennellate febbrili e una precisione quasi scientifica, l'artista riuscì a tradurre in forma visibile la tristezza ancestrale che abita le storie collettive, suscitando dibattiti accademici sull'etica della rappresentazione.